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I libri e i videogiochi sono qui

(post aggiornato a luglio 2011)

Hanno cambiato la struttura dei blog, quindi non avete più i link direttamente dal menù.

Videogiochi scomodi:

Operazione Pretofilia. La versione originale. E non la rimuoverò MAI.
ALLA FACCIA DEGLI STRONZI CHE VOGLIONO CENSURARE
(ITALIANO) (INGLESE)

Libri scomodi:

René Schérer – Emilio Pervertito – Emme Edizioni – Milano 1979
libro non più in commercio e pertanto liberamente distribuibile
versione ottimizzata per la lettura a video
versione ottimizzata per la stampa su formato A4 (2 pagine per foglio)
versione ottimizzata per la stampa su formato A5

William Andraghetti – Diario di un pedofilo – ed. Stampa Alternativa – collana “Eretica” – stampato nel 1996 e oggi fuori catalogo (dal sito dell’editore non risulta più in elenco) – LINK

Luther Blissett – Lasciate che i bimbi… – (“Pedofilia”: un pretesto per la caccia alle streghe) – ed. Castelvecchi 1997 – Libro no copyright (e ritirato dal commercio, motivo in più per metterlo online) – LINK AGGIORNATO A LUGLIO 2011 (il link vecchio non funzionava più)

Piergiorgio Paterlini – Ragazzi che amano ragazzi – LINK

Michel Foucault – Sorvegliare e punire – LINK

Egle Becchi – L’amore dei bambini (Pedofilia e discorsi dell’infanzia) – Feltrinelli stampato una volta nel settembre 1981 e mai più ristampato – LINK

Francesco Carofiglio – L’estate del cane nero – LINK AGGIUNTO A LUGLIO 2011

Tony Duvert – Quando morì Jonathan – LINK AGGIUNTO A LUGLIO 2011

Tutti i libri sono in formato PDF pronto per la stampa.

Siete pregati di dare la massima visibilità mirrorando, copiando, distribuendo, stampando ed evitando che la censura continui ad avanzare.

Grazie.

P.S. Questo è stato un messaggio veloce, per il momento non tornerò, anche se ci sarebbe tanto, tantissimo da dire. Ma comunque era giusto rimettervi a disposizione fin da subito il prima possibile le risorse che il cambio di software vi aveva nascosto.

Occhi aperti e state sempre contro la censura, di qualunque tipo essa sia.

LVS

Il lupo perde il pelo… ma non il vizio

Ultim’ora.

Un Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bergamo, lo stesso che con l’aiuto della guardia di finanza aveva bloccato in precedenza il sito di "Colombo", ha inviato un’ordinanza a tutti i provider italiani di impedire l’accesso al noto sito The Pirate Bay. Per buona parte della giornata di ieri il sito, e naturalmente anche i tracker, è risultato ai più irraggiungibile.

La notizia, non rimbalzata sui media tradizionali, ha fatto comunque il giro dei siti specializzati.

Su svariati forum della rete, molti sono stati gli utenti che hanno segnalato esperienze con vari provider. Inizialmente infatti qualcuno pensava a un problema del proprio provider, oppure ad un momentaneo down dei server della Baia. Man mano però, ci si è accorti che alcuni provider, cambiando il DNS, riuscivano ad accedere al sito, mentre altri ancora hanno avuto bisogno di usare sistemi di anonimizzazione vari, quindi il sospetto che si trattasse di censura "alla cinese" è diventato via via una certezza. In un forum in particolare, è intervenuto anche un tale che lavora presso un provider, che ha dichiarato "La notizia dell’ordinanza è vera perché lavorando presso un provider ho visto il fax che è arrivato.". Un altro degli utenti di quel forum ha dichiarato "Maledetti oscurantisti. Se va avanti così non pago più le bollette".

La reazione degli admin di Pirate Bay è stata ancora più gustosa di quanto personalmente mi aspettassi:

Fascist state censors Pirate Bay

We’re quite used to fascist countries not allowing freedom of
speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block
our site since we can help spread information that could be harmful to
the dictators.

This time it’s Italy. They suffer from a really bad background as
one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now
they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi.
Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a
lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to
stay that way – so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a
shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not
support Berlusconis empire.

We have had fights previously in Italy, recently with our successful
art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art
done. And as usual, we won. We will also win this time.

We have already changed IP for the website – that makes it work for
half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends
to switch their DNS to OpenDNS
so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass
the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And
for the meanwhile – http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).

And please, everybody should also contact their ISP and tell them
that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don’t want a
censored internet! And the war starts here…

Per quanto mi riguarda, questo giudice, giustamente sbeffeggiato dagli admin di Pirate Bay, dovrebbe innanzitutto dimettersi per inefficienza mentale, profonda ignoranza dei meccanismi della rete, profonda ignoranza dei principi costituzionali, profondi e radicati problemi mentali e dovrebbe bruciare tutti i carissimi ricordi che certamente ha in casa con l’effige di quello pelato… no, non quello di adesso, quello di 80 anni fa. Anche se non si nota la differenza…

Aggiunto “Ragazzi che amano ragazzi”

E’ stato appena aggiunto tra i libri scomodi il testo di Piergiorgio Paterlini "Ragazzi che amano ragazzi". E’ un’eccezione alla regola, perché il libro è tuttora in catalogo. Non metto mai libri in catalogo: tutti gli altri o sono fuori catalogo o sono stati ritirati per ordine di qualche magistrato malato. E temo anche che se venisse letto da qualche magistrato particolarmente intransigente farebbe la stessa fine degli altri.

Dal punto di vista economico, sinceramente, essendo stato scritto più di 20 anni fa non credo che l’autore possa averne a male anche perché, diciamocela tutta, i soldi che doveva fare più o meno li ha fatti. E’ un libro che tutti dovrebbero leggere, e se come penso gradirete la lettura, vi chiedo il favore di comprarlo.

Per questo motivo, spero che Piergiorgio non ne abbia a male.

Prossimamente metterò su invece un altro libro, questo sì ormai introvabile; edito una volta da Einaudi e fuori catalogo da oltre 30 anni, si tratta del romanzo di Roger Peyrefitte "Le amicizie particolari". Una vera chicca, come tutti i libri presenti nell’apposita sezione.

Inutile dire che i libri scomodi vanno diffusi. Diffondete ovunque, convincendo altri a diffondere, e non ne permetterete la censura. E se trovate, comprate, scansionate, leggete e diffondete. Se potete andare in biblioteca, in libreria, o in qualunque altro posto, a procurarvi dei libri che poi potete scansionare e inviare, fatemelo sapere nei commenti. Se avete dei libri scomodi in formato elettronico da sottopormi, scrivetelo nei commenti.

Sono sempre alla ricerca di libri scomodi.

Piergiorgio Paterlini – Ragazzi che amano ragazzi.pdf

D’amore si vive

Questo filmato è tratto dal film-documentario "D'amore si vive" girato da Silvano Agosti nel lontanissimo 1984 (il 1984 passato, non quello attuale orwelliano).

http://www.youtube.com/watch?v=Sf_mXUk-jcI

Risposta a un commento

Sono arrivati i primi commenti, su uno non ho niente da dire, all'altro dato che mi sono state fatte delle domande precise ci tengo a rispondere, e lo faccio in un nuovo post visto anche che il post commentato non era l'ultimo.

Carlamagg mi scrive un commento alla prima puntata di "Quando i giornalisti non sanno scrivere, quello che i giornalisti non dicono".

1) CM: Sono convinta che un prete che abbia un minimo di buon senso (e buongusto) non metterebbe mai un perizoma.
LVS: Ognuno si veste come gli pare, se un prete si veste in perizoma non è alla società che deve dar conto ma ai suoi superiori o al suo dio. In ogni caso, non è reato in Italia vestirsi in perizoma e, se anche lo fosse e non lo è, non è questo quello di cui è accusato quindi non ha senso scriverlo nell'articolo. E', come ho già affermato e lo ripeto, un modo per mostrare negativamente una persona, praticamente un insulto gratuito (al di là del fatto che sia vero o meno).

2) CM: Il prete poteva essere in acqua fino al ginocchio, lasciando visibili i genitali.
LVS: Se il prete era in acqua fino al ginocchio, allora perché il giornalista non l'ha scritto? In questo modo non ha fatto capire niente e ha lasciato anzi adito a molti (troppi) dubbi sulla reale veridicità di una scena del genere, quantomeno su com'è stata descritta. In ogni caso inizialmente aveva scritto che era in spiaggia, quindi almeno una contraddizione c'è.

3) CM: Se l'hanno denunciato un motivo ci sarà…
LVS: Il fatto che sia stato denunciato non è un motivo: non molti giorni fa una romena è stata denunciata e anche arrestata e incarcerata per tentato rapimento di un bambino in Sicilia (addirittura nascondendolo sotto la gonna, che è grottesca come scena di questa -tra l'altro non molto alta- che si apre la gonna per farvi entrare il bambino, in spiaggia affollata e in pieno giorno, e pretendere che nessuno la noti. Poi si è scoperto che non era vero niente; tuttavia la gogna mediatica l'aveva già condannata.

4) CM: Ma lei….perchè vuole difendere questo prete?
LVS: Mi spiace, NON sarò breve. No, a me non m'importa nulla di difendere il prete, quello è compito degli avvocati; m'importa di riportare la cronaca sui giusti binari e di mostrare che molto spesso i giornalisti fanno giornalismo spazzatura, proponendo solo la versione dell'accusa quando per fare una corretta informazione sarebbe stato permettere di far leggere anche la tesi sostenuta dalla difesa e permettere a ogni singolo lettore di decidere liberamente a chi credere. Questo non viene fatto quasi mai: da Enzo Tortora in avanti i giornalisti hanno dimostrato che sono per la maggior parte colpevolisti. Da qui la gogna mediatica data a persone che non hanno subito nemmeno i primi interrogatori e che a malapena sono stati iscritti nel registro degli indagati.

Il giornalista […] è tenuto a vagliare l’attendibilità del contenuto della pubblicazione, sia verificando la serietà della fonte, sia altrimenti accertando la sua rispondenza al vero […]
(Cass. pen. sez. VI, 2 ottobre 1978, N. 11841; ud. 14 aprile 1978, D’Amico, in Cass. Pen. Mass. Ann. 1980, 54.)

Nell’esercizio del diritto di cronaca il giornalista deve non solo controllare la verità della fonte di informazione, ma accertare la rispondenza al vero dei fatti narrati e, pertanto, non può avere efficacia esimente la cosiddetta verità putativa o verosimiglianza dei fatti […]
(Cass. pen. sez. 21 aprile 1982, Bocca, in Cass. pen. 1983, 1089, motivaz. e nota.)

Potrei andare avanti ma per ora mi fermo qui.

Aggiunti testi scomodi e invito a commentare

Mentre alcuni ignobili e orribili personaggi continuano la loro incoerenza e ridicolaggine [*], qui continua l'opera lunga e tortuosa di controinformazione, che certamente ha bisogno, vista l'ignoranza dilagante, di qualcosa di un po' più corposo e convincente delle mie parole al vento.
Per questo motivo sono stati aggiunti (e certamente non saranno gli unici), nella sezione risorse, diversi testi. Testi che, per un motivo o per un altro, non sono più disponibili in libreria (però nelle biblioteche sì, se volete verificare quindi potete); pertanto non crediamo di far torto a nessuno permettendo a chi non ha avuto la possibilità di acquistarli di leggerli ugualmente.
I file sono ovviamente liberamente ridistribuibili ed è anzi altamente consigliato che ne facciate delle copie e le mettiate sui vostri siti, sui vostri blog, sui p2p eccetera. Questo è un invito rivolto particolarmente (ma non solo, ovviamente) ai tanti che avevano già mirrorato ovunque "Operazione: Pretofilia".
Se avete testi scomodi da sottopormi, commentate pure e segnalatemeli. La controinformazione è partita ma ha bisogno anche di voi. "Uno su mille ce la fa", cantava Gianni Morandi qualche anno fa, ma gli italiani sono 55 milioni…

[*] In uno degli ultimi suoi post M.F. (del quale è difficile non parlare vista la sua visibilità mediatica che va ben oltre la rete) afferma "Non mi sono ancora espresso sul caso don Gelmini, né lo farò. Mi fa troppo schifo, sia il parlarne che l’ennesimo contorno"; intenzione ammirevole una volta tanto, tuttavia poco dopo aggiunge nello stesso post, dopo aver elencato i suoi (di M.F.) trascorsi a contatto con giovani tossicodipendenti: "Caro don Gelmini o: ci faccia un piacere. Si difenda come vuole e con chi vuole (ammantando telegrammi di solidarietà ed avvalendosi dello stesso legale che difende gli indagati di Rignano Flaminio), ma eviti certe sparate che non fanno bene a nessuno. Tantomeno a lei. Ed ai ragazzi che dice di aiutare": la coerenza fatta persona, del resto lo sapevamo che M.F. fosse fatto così (male), e questo suo ennesimo autogol non ne è altro che l'ennesima dimostrazione di cosa fosse per chi ancora non ci credeva…

Quando i giornalisti non sanno scrivere, quello che i giornalisti non dicono – 1° puntata

Inauguro una rubrica per far notare le incongruenze degli articoli di cronaca.

Partiamo col primo.

Parroco in perizoma, denunciato
In vacanza sul lago di Garda, si sarebbe “toccato” più volte davanti a un bambino.

Ah, sì? Sentiamo… 

L’avevano notato fin dal giorno del suo arrivo a Torri del Benaco, perché quel signore, per età e ruolo, forse avrebbe dovuto scegliere costumi da bagno meno vistosi.

Dubito che andasse in spiaggia col colletto da sacerdote o in altro modo riconoscibile come tale, né quello è il suo paese quindi nessuno può riconoscerlo, quindi fin qui è uno come gli altri.

E invece il sacerdote di 69 anni, celebrante in una parrocchia del Padovano e in vacanza sul lago di Garda, indossava perizoma azzardati. Troppo appariscenti.

Saranno fattacci suoi, o no? Al massimo sarà richiamato dal vescovo ma non è che stava dicendo la messa in quello stato, eh…

Ma fin qui, si trattava di una scelta personale ancorché di dubbio gusto.

Quindi perché riportarla? Sembra un modo di descrivere negativamente una persona ancor prima di descrivere il motivo per cui è stato scritto l'articolo.

Ma giovedì scorso, il prete è andato oltre a quella che poteva sembrare un’innocua forma di esibizionismo

"Sembrare"…?

e ha iniziato a toccarsi, ignudo, davanti a un bimbetto che era entrato in acqua per fare il bagno.

Descritta la scena del delitto.

Un uomo sulla spiaggia che si denuda e si masturba, casualmente dopo che è entrato un bambino in acqua.

Un bambino che entra in acqua (e quindi non sta guardando l'uomo visto che l'uomo è sulla spiaggia e il bambino in acqua). Che è quindi difficile credere stesse guardando lui e quindi si fosse accorto della cosa. Ma questo l'articolo non ve lo dice.

La spiaggia poi doveva essere chiaramente completamente deserta visto che
altrimenti come fai a dimostrare che stesse guardando il bambino e non
la biondona che era entrata in acqua 3 metri più in là?

Il tutto in spiaggia, senza alcun ritegno.

Adesso dice che l'uomo era ancora in spiaggia quando si è masturbato…

Una pratica interrotta solo perché sono intervenuti immediatamente il papà del piccolo e i gestori del lido.

Sei giorni dopo, cioè ieri, la denuncia davanti ai carabinieri di Caprino per atti osceni in luogo pubblico.

I fatti. Il sacerdote a Torri era arrivato nella seconda settimana di luglio – un periodo caratterizzato dal caldo soffocante anche sul lago del Garda – e fin dal primo giorno in spiaggia lo avevano notato per via di quei costumini solitamente indossati in altre età e da persone con particolare prestanza fisica. Sta di fatto che comunque lui, a un passo dai settant’anni, in spiaggia ci andava così, con quel costume succinto. Notato lo avevano notato tutti, magari lo tenevano anche d’occhio sta di fatto che giovedì scorso, nel tardo pomeriggio, mentre era sulla spiaggia aveva insistentemente osservato un bambino straniero, olandese per l’esattezza. Guardato con insistenza e poi quando il bimbetto è andato a fare il bagno, sotto gli occhi dei genitori, lui, il sacerdote, non ha resistito: si è denudato, è entrato in acqua e ha iniziato a toccarsi senza alcun ritegno,

… Adesso invece si è masturbato in acqua. Le idee del giornalista (ma lo sarà davvero o si sarà comprato l'esame da giornalista con la bustarella?) sono tutt'altro che chiare.

E soprattutto, come è possibile notare cosa stesse facendo l'uomo visto che era in acqua? L'ha visto un sub? E' stata esaminata l'acqua e confrontato il liquido seminale (sempre che fosse arrivato all'orgasmo e sempre che fosse talmente limpida da trovarlo… cosa impossibile in Italia) con il DNA dell'uomo? Il solo fatto di muovere le mani in quella zona del corpo non significa un bel niente: se invece di masturbarsi si stesse massaggiando le gambe per un crampo o per un granchio o altro tipo di animale che l'ha pizzicato? Chi l'ha visto quest'uomo? Il bambino no, perché gli dava le spalle. I bagnanti neanche, perché l'uomo era in acqua. Chi l'ha visto? BOH

Davanti a tutti ma soprattutto davanti a quel bimbo. Senza alcun freno, nonostante la presenza di altra gente in spiaggia, la pratica è stata interrotta dall’intervento del padre del bambino e dei gestori del lido. Ora la denuncia ma non è escluso che la magistratura possa contestargli un addebito più pesante.

E che altro c'è da contestare visto che lui il bambino neanche l'ha sfiorato?

E’ già avvenuto, infatti, durante un processo celebrato davanti al collegio Bertezzolo che il pm, richiamando un recente orientamento della Corte di Cassazione secondo cui la violenza sessuale non consiste solo nella costrizione fisica a compiere o a subire un atto ma si integra anche con la sorpresa, contestò a un uomo la violenza su minore perchè la vittima si trovò a subire una situazione che non si sarebbe mai aspettata.

Il bambino NON POTEVA VEDERE L'UOMO. E se così non è, allora dovete riscrivere l'articolo da zero.

Ecco un primo esempio di giornalismo-spazzatura. E purtroppo non sarà l'unico.

Parliamo dei censori

Parliamo dei censori.
Le sue idee non sono basate su considerazioni logiche, ma su preconcetti non dimostrati.
Se così non fosse, non si sottrarrebbe al contraddittorio.
Quando parla (sempre rigorosamente male) delle idee della controparte, non essendo chiaramente in grado di rispondere con toni e motivazioni convincenti, ricorre ad insulti, querele, denunce; invoca processi, arresti e censure.

Se i censori avessero davvero ragione, avrebbero davvero bisogno della censura? Non basterebb smontare una per una le tesi contrarie, con ragionamenti convincenti e ineccepibili, fondate su basi scientifiche?

Chi censura ha chiaramente bisogno di zittire le tesi contrarie alla propria, per evitare che chiunque, leggendole, si renda conto delle debolezze delle tesi di chi censura e dei punti di forza (o quantomeno ragionevolmente convincenti) di chi è censurato.

Un esempio di censore del ventunesimo secolo è tal M.F. (non dirò il nome completo perché davvero non si merita così tanta pubblicità), personaggio pluripremiato dalle forze dell'ordine (e già questo…) nonché in continui rapporti (certo non da indagato) con una certa procura del nord Italia, comparso in numerose trasmissioni televisive e già protagonista di una querela contro un altro blogger scomodo finita stranamente sul tavolo di una PM amica della sua associazione (e richiamata più volte dal CSM) che NON si occupa, normalmente, di reati banali come le querele.

Nella giornata di oggi, sul suo blog personale, una utente ha mandato un commento con un copia e incolla da un articolo apparso su una rivista a distribuzione nazionale nello scorso giugno (Donna Moderna), che le è stato prontamente censurato dopo neanche mezz'ora dal post.

Le motivazioni della censura addotte dal proprietario del blog, sono le seguenti (il grassetto è mio):

per XXXXX
perdona ma tal eintervista piena di cose allucinanti qua non ci deve stare, pèertanto abbiamo tolto il tuo post.
[…] scusa ancora, am siamo certi capirai che non si deve ion alcun modo pubblicizzare spazzatura. sarebbe come se in un sito sull'olocausto si postasero decine di articoli di stampo "negazionista"……tutti ovviamente firmati da "massimi esperti" (sic).

M.F. non avrebbe potuto smentire riga per riga l'articolo, se lo riteneva così sbagliato?

L'inizio del commento censurato era

vi trascrivo un articolo apparso sulla rivista DONNA MODERNA del 27 giugno. L'articolo si intitola: "PEDOFILIA: E' SEMPRE VERO ALLARME O C'E' ANCHE UN PO' DI FOBIA?". Ed è una intervista rivolta alla docente di psicologia cognitiva applicata all'indagine giudiziaria in America e Gran Bretagna

Ma si sa, il nostro non si spreca a rispondere punto su punto… non si sa mai che un articolo del genere dovesse far sorgere qualche dubbio.

PS L'avevo detto che sono una voce scomoda.

Prima vennero

Negli anni 1920 vennero per i comunisti,
e non dicemmo nulla perché non eravamo comunisti.

Negli anni 1930 vennero per gli ebrei,
e non dicemmo nulla perché non eravamo ebrei.

Negli anni 1940 vennero per gli omosessuali,
e non dicemmo nulla perché non eravamo omosessuali.

Nel 1945 vennero per i fascisti,
e non dicemmo nulla perché non eravamo fascisti.

Negli anni 1960 vennero per i giovinastri,
e non dicemmo nulla perché non eravamo giovinastri.

Negli anni 1970 vennero per gli anarchici,
e non dicemmo nulla perché non eravamo anarchici.

Negli anni 1980 vennero per i sieropositivi,
e non dicemmo nulla perché non eravamo sieropositivi.

Negli anni 1990 vennero per i pedofili,
e non dicemmo nulla perché non eravamo pedofili.

Negli anni 2000 vennero per i cattolici,
e non dicemmo nulla perché non eravamo cattolici.

Ora sono venuti per me.
E non è rimasto più nessuno che potesse far sentire la sua voce.

(preso spunto dalla famosa poesia di Martin Niemöller, modificata ad hoc)

La pUlizia postale scivola su luca volonté

Dopo l'ignobile oscuramento che ha colpito www.lucavolonte.eu, dovuta all'ignobile azione censoria attuata dalle forze (!!!) dell'ordine (???) nonché dai solerti (!!!) e soprattutto imparziali (????????) nonché rispettosi delle leggi (?????????????????????????????????) magistrati laziali, è nato il primo mirror, sicuramente il primo di una lunga serie, partendo dall'indirizzo http://www.luca-volonte.com

Il mondo "reale" deve cominciare a capire che CENSURARE LA RETE E' PERFETTAMENTE INUTILE. E questo blog ve lo dimostrerà ben presto.

Intanto, ho messo anch'io tra le risorse le due versioni non censurate italiana e inglese di Operazione:Pretofilia. Siete tutti invitati a fare altrettanto.

Un sito chiuso, 10 mirror aperti.
Un mirror chiuso, 100 mirror riaperti.
ABBASSO LA CENSURA, SEMPRE E COMUNQUE.